#AluminiumPeople: Ernesto Romano, Product Development Manager Contital

Dietro ogni azienda ci sono persone straordinarie che con dedizione e creatività spingono l’innovazione. Ernesto Romano è uno di questi: un Product Development Manager in Contital che racconta la sua esperienza professionale con energia e trasparenza. Laureato in Chimica Industriale, sposato e padre di un bambino, Ernesto rappresenta quella generazione di professionisti che coniugano competenza tecnica e capacità relazionali, contribuendo ogni giorno a trasformare le sfide aziendali in opportunità di crescita.
Attraverso le sue parole, scopriamo un mondo aziendale fatto di progetti complessi, lavoro di squadra e costante miglioramento, dove l’innovazione non è solo un obiettivo, ma un percorso condiviso.
Per iniziare, raccontaci un po’ di te. Qual è il tuo attuale ruolo all’interno dell’azienda?
Mi chiamo Ernesto Romano, ho quasi 35 anni e vivo a Frattamaggiore. Sono un Chimico Industriale con un forte interesse per i beni di largo consumo. Sono sposato dal 2019 con mia moglie Chiara, abbiamo un bimbo di 3 anni ed una bimba in arrivo. Lavoro in Contital dal 2018 come Product Development Manager. Coadiuvato dal mio team mi occupo di sviluppare i nuovi prodotti che l’azienda si propone di lanciare sul mercato, sulla base delle indicazioni del team Sales o elaborando richieste di specifici clienti. Rappresentiamo il ponte di collegamento tra il Business Development e le Operation nell’industrializzazione delle nuove linee di prodotto.
Cosa ti piace e ti stimola di più del tuo lavoro?
La possibilità di interagire costantemente con diverse funzioni aziendali , seguendo progetti di innovazione che mi consentono di misurare le mie abilità in un contesto internazionale sfidante e con vista sul mercato Consumer.
Durante il tuo percorso lavorativo all’interno del nostro Gruppo qual è stata l’esperienza che ti ha segnato di più?
Contital è sempre stato un vulcano di progetti di miglioramento ed innovazione che hanno accompagnato ed accompagnano tuttora la trasformazione e l’internazionalizzazione del Gruppo LS. Se proprio devo sceglierne uno a cui sono particolarmente affezionato, dico l’installazione del nuovo magazzino automatico. E’ stato un progetto complesso ed entusiasmante che ha coinvolto in maniera trasversale tutte le funzioni aziendali generando un forte clima di cooperazione e supporto reciproco. Il mio team in particolare si è occupato di adeguare in breve tempo tutte le specifiche di confezionamento ed il packaging per rispondere alle esigenze stringenti del magazzino automatico e generare pallet perfetti. L’intero progetto di installazione all’inizio sembrava una montagna impossibile da scalare, ma avercela fatta tutti insieme credo ci abbia dato una misura reale del valore del team, generando per la prima volta una forte consapevolezza dei nostri mezzi. E stato il momento chiave di Contital nell’ultimo quinquennio.
Quali sono le tue aspettative in Contital?
Negli ultimi 6 anni credo di aver fatto un percorso di crescita importante dal punto di vista delle competenze acquisite sia tecniche che manageriali. Mi sento pronto per raccogliere i frutti intraprendendo nuove sfide ed alzando l’asticella in termini di crescita professionale.
Come ti descriveresti in tre parole?
Dinamico, Empatico, Leale
Cosa ami fare nel tuo tempo libero?
Ho sempre avuto tanti hobbies. Ovviamente quando hai una famiglia, soprattutto con bimbi piccoli, il tempo per gli interessi personali si riduce. Cerco di trascorrere buona parte del tempo libero con mio figlio e mia moglie. Ciononostante riesco ancora a coltivare parte dei miei interessi, per lo più legati allo sport. Pratico tennis ogni settimana, e mi piace molto guardare calcio e Formula 1 in TV. Sono un grande appassionato e tifoso sia del Napoli sia della squadra del mio paese natale che gioca in categorie minori, e quando posso cerco di andare allo stadio per entrambe.
Qual è il tuo libro/film/serie preferito e perché?
Tra i miei hobby non c’è sicuramente la lettura. Preferisco le serie TV ed i film. Le mie serie preferite sono Sherlock e True Detective. Queste come altre rappresentano i generi che più preferisco, Giallo/Thriller/Crime/Investigation.
Se tornassi indietro, all’inizio della tua carriera lavorativa, quale consiglio daresti al te del passato?
Quando si è molto giovani ed alle prime esperienze lavorative si è spesso confusi su cosa veramente si vuole fare e su quale strada intraprendere. Io mi ritengo fortunato perché ho sempre avuto persone in gamba a farmi da chioccia che mi hanno dato consigli preziosi. Uno dei primi che ho ricevuto è stato quello di focalizzarmi, soprattutto quando si è junior, non sul salario o sul prestigio dell’azienda in cui si inizia, bensì sulle reali opportunità di imparare qualcosa e di uscirne arricchiti. Il tempo per mirare ad altre opportunità o fare altre scelte poi arriva, ma soprattutto da junior trovarsi al posto giusto al momento giusto, ovvero in un contesto dove in quel preciso momento si stanno realizzando cose particolari che ti espongono ad appendere tante nuove nozioni , è una opportunità da non lasciarsi scappare in luogo di un salario temporaneamente migliore o un’azienda sulla carta più blasonata.
C’è qualcosa che vorresti aggiungere che ci aiuti a capire meglio chi sei?
Credo possa bastare.
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